Aida: Africa, coccodrilli e belle donne

By admin on Giugno 29, 2016 — 3 mins read

Aida: Africa, coccodrilli e belle donne. La prima volta fu nel 2008 (la linea di copertine era ancora un po’ sulla difensiva ma anche in quel caso fu possibile lavorare sull’ambiguità e sui doppi sensi tanto cari al nostro linguaggio). La seconda volta fu nel 2010 (collezione di copertine/poster molto innovativa – Graphis Platinum Award nel 2012 con bella pubblicazione e nome in copertina) usando una fotografia scattata al Metropolitan Museum… chi altri può essere questa donna dalle fattezze così sensuali se non Aida o Cleopatra? La terza volta fu nel 2013 (collezione di copertine basata sui fiori, Graphis Silver Award) in cui il tragico personaggio verdiano è raffigurato per mezzo di un fiore del deserto. La quarta Aida, stavolta in forma di (memorabile) concerto (complessi di Santa Cecilia diretti da Tony Pappano, Jonas Kaufmann e Anja Harteros come protagonisti): anche in questo caso la tragicità di Aida ci è parsa trapelare dalla desistente bellezza di un antico reperto.

Aida
Aida
Aida
Aida
Aida
Cfr.: Musica, Opera, Poster